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LUNGIDAME#2 // K.COLL, KONTATTO & XM24

E’ uscito il #2 di LUNGI DA ME, fanzine libera e accidentalmente punk curata dagli e dalle amic* di Nuclear Chaos/Fuoco su Carta!

Come i precedenti numeri, anche questo è… bellissimo 😍! Siamo quindi molto liet* che contenga una paio di cose scritte da noi: una lunga fiaba punk di Valeria Disagio e due weird-novel di Stiopa Kalashnikov!

«Quel silenzio a cui tendono le orecchie degli animali della foresta, per il quale si stendono le ali degli uccelli al vento nell’istante prima del volo… Un incontro mancato – il modo in cui raccontiamo la vita e la morte degli individui a cui abbiamo rubato l’immagine acquisisce un ruolo fondamentale La legione estranea tra la neve sporca di fango, sbucava un fiore che sembrava un fantasma. I vecchi della stirpe lo chiamavano il cadavere delle nevi. Ed era il fiore che nasceva prima di tutti gli altri, coi primi soli tiepidi della primavera Marnero – raccontare le favole ai bambini serve a farli addormentare, ma raccontarle ai grandi serve a farli risvegliare Cani – E i nostri nemici? Condividono quest’assurda fuga nella notte, disarmati, ansimanti, come noi. Hanno la saliva alla bocca, non ci guardiamo che con la coda dell’occhio, ma non occorre parlare. È un filo invisibile che ci attrae, tutti, amici e nemici, nella stessa direzione Loudness of Wood – si udii un rumore in lontananza, qualcosa stava per accadere…volevano costruire con la distruzione La grande attesa – l’attesa della luce è scandita dalle pulsazioni ritmiche dei colpi di tamburo, cadenzate e costanti. Così me la sono sempre immaginata. Non solo migliaia di anni fa, ma anche oggi Cristalli di miele – guardandosi a vicenda in ciò che sembravano essere i loro occhi, simultaneamente le loro guance si deformarono in un sorriso incredibilmente largo. Come se i loro muscoli fossero gomma attivata da un unico cuore appiccicoso Ricette dal Caos – in quest’epoca di assolutismo economico, armate di un’aggettivazione assolutamente banale facciamo volentieri a meno dei loro super poteri sgrassanti, stra inquinanti e mega funzionali a rendere felice il maritino, che da solo non sa neanche lavarsi le mutande Existence – sin da piccolo gli insegnarono che “il tutto” nacque grazie al Big Bang… Boom! Il domani è a Idomeni – Sarajevo è un nome che porto dentro sin da bambino, un nome che mi ha segnato molto, che ricordo dai telegiornali, dalle immagini, dal via vai di aerei ed elicotteri militari sopra casa mia, l’approccio di un bambino alla guerra Le Freak c’est Chic – siamo tutt* dei freaks in fondo, ma ci hanno insegnato che mascherarsi è facile e conveniente La ballata della solitudine comune – nell’avventura della vita, l’incontro con l’altr* è l’unica epifania di una gioia che si può strappare al presente Paradosso Perù – resta ora decifrare l’arcano che si cela dietro al tanto sibillino vocabolo “paradosso”: mai parola fu più appropriata per definire le sorti di questo appartato angolo di globo Hackeraggio Zaricida – i tempi erano maturi per hackerare l’intero algoritmo sociale If the kids are united – uno spazio sonoro che si occupasse di musica, del frastuono più atroce, ma che fosse soprattutto un megafono Spuntini dialettici – erano gli anni 90 ed i nostri frigoriferi erano pieni di schifezze di ogni tipo Felici malcontenti – siamo parole scritte a casaccio Genia – più che accidentalmente… Incidentalmente punk Urupia – e da lì usciva forte, inevitabilmente, l’esigenza di non aspettare il giorno fatidico di una Rivoluzione (con la R maiuscola)».

Il 24 maggio la fanzine è stata presentata in XM24 a Bologna, un giorno importante per lo spazio e per il quartiere della Bolognina, perché il giovedì XM24 ospita il mercato biologico di CampiAperti. 

Siamo arrivati che purtroppo la presentazione era ormai terminata, maledetto traffico metropolitano, ma è stata un’occasione per incontrare tutta la gang di punx e guerrieri bolognesi che tanto tanto ci piacciono e a cui vogliamo bene. Ecco come è andata!

Ah… con noi c’era per la prima volta alla batteria Messer Steffo Regio. Mezzo milanese-veronese-calabro-bolognese grandissimo giocatore di dadi, disegnatore e con tante storie da raccontare. Benvenuto Steffo!

Le bellissime foto sono di Stefano Belacchi, che anche contribuito a Lungidame con l’importante contributo dal titolo “Un incontro mancato” un progetto fotografico di documentazione e riflessione sull’allevamento animale. “Al di là dell’atto documentaristico, l’intento di questa esposizione è quello di farci riflettere sul nostro ruolo e su quello dello strumento fotografico; risvegliare il senso di urgenza legato all’esposizione dell’altrui sofferenza, la subitanea necessità di intervento solidale che il dramma perpetuo degli animali richiede” 

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