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[‘Zine]
POLILLA EN LA SOMBRA ‘ZINE (Cuba 2006)
[Sarta] L’altra sera, mi dirigevo a casa dei miei genitori per il consueto scrocco della cena, rituale che espleto ogni venerdì. Camminando in cortile, notai che dalla cassetta delle lettere penzolava una busta bianca. La presi e, incuriosito dal francobollo sul quale troneggiava l’immagine di un coccodrillo con scritto sotto “coccodrillo” (nel caso uno non ne abbia mai visto un esemplare…), lessi sul timbro postale: “Correos de Cuba”. Cuba ?!! Il contenuto della misteriosa busta altro non era che “Polilla en la Sombra ‘zine”, una fanzine di musica/poesie/fumetti/notizie redatta e speditaci dai simpatici Fabiàn e Ariadna (soprannominati, appunto, “El Polilla” e “La Sombra”), residenti nella cittadina di Cienfuegos, sull’isola di Cuba. Dalla lettera allegata scopro che Ariadna è una fan dei Kalashnikov, scoperti grazie ad una intervista che anni fa rilasciammo -nel solito inglese avventuroso- all’amico Omar di “Turbolencia ‘zine”. Dopo aver ascoltato “Music is a gun loaded with future”, reperito grazie a qualche rocambolesco scambio intercontinentale, Ariadna si è decisa a scriverci per mabndarci il nuovo numero (il settimo!) della sua ‘zine cartacea. Noi ne siamo rimasti felicissimi e abbiamo avuto ancora una volta dimostrazione dell’incredibile, mirabolante e misterioso potere del D.I.Y. network. Tra le pagine di Polilla en La Sombra si possono trovare recensioni ed interviste a mitologici gruppi locali di punk/hardcore (ma anche rock e metal – quest’ultimo pare andare molto forte tra i giovani cubani!), news sulla scena musicale di Cuba ma anche su band del mainstream prese un po’ a caso come Black Sabbath, Pearl Jam e Red Hot Chili Peppers (!), una biografia di Janis Joplin, un saggio sulla storia del rock (!!!), poesie e vignette di giovani artisti locali, ancora recensioni di alcune ‘zines cubane, un articolo su Jim Henson, creatore di “Fraggel Rock”, una serie televisiva a me ignota ma che pare essere trasmessa con grande successo dalla tv cubana. L’impressione che si ha leggendo le pagine di Polilla en la Sombra, è che a Cuba ci sia una vera e propria scena musicale, ricca e variegata, in cui non si discrimina tra i diversi generi e si è scevri da ogni settarismo ottuso. Già leggendo l’ottima “Turbolencia ‘zine” avevo avuto questa sensazione, visto l’ampio spazio dedicato a band metal (principalmente thrash ma anche death e black !), punk/hardcore (a volte anche grind) e rock, indifferentemente, come se fossero tutti parte della stessa entità e uniti dallo stesso obiettivo: fare musica! Credo che questo sia qualcosa di positivo, perché è un modo per favorire la contaminazione musicale e la solidarietà tra i gruppi!
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2 Comments on

  1. uno che la sa lunga
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    Presto troverai una nuova fantomatica ricetta di uno cheef-punk cinque stelle di Darmstadt (Germania). Abbi fede…

  2. Anonymous
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    e le ricette non le mettete più?

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