Share / condividi e diffondi

[Live report]
21-22-23 giugno 07 @ Francia (Grenoble, St.Etienne, Saorge)
Nous sommes les Kalashnikov! Tour in Francia concluso: 3 date in 3 giorni, 1500 chilometri percorsi, gran mazzata anarcopunk con mandolini in fiamme e birra sgasata. L’amore dei francesi è stato abbondante: non possiamo che ringraziare commossi, con l’auspicio di tornare presto in quelle lande per un’ulteriore dose di rovina h.c. Un merci beaucoup a notre amis Clive che ha organizzato tutto al meglio e ci ha coraggiosamente seguiti per le tre date del tour con il suo furgone spompato.


Giovedì 21 giugno 07 @ GRENOBLE – “La Poulie” w/ Let Me Die Alone + Abhora.
Dopo un pranzo agghiacciante in un merdoso autogrill sulle alpi francesi, giungiamo a Grenoble: una cittadina incantevole (consigliata a tutti i punk romantici) e contemporaneamente centro nevralgico della cultura anarcopunk francese. Si trova in una piana circondata da montagne brulle e scoscese, ciò la rende molto suggestiva. “La Poulie” è una casetta occupata nel pieno centro della città, uno squat dove tutto è in miniatura: un cortiletto con il cancelletto, un baretto in un angolino, un saletta per concerti e una porticina a misura di puffo per accedere ad un mini-backstage. Tres jolie! Causa lo spazio angusto, l’atmosfera si satura subito di entusiasmo: i punx sbevazzano e si nutrono di cous-cous vegano. Mi scappa la pipì, vado in bagno: uh! Non esiste! C’è solo un catino con della segatura posizionato sotto una tettoia, nel cortile. Un po’ maleodorante, ma funzionale, ehm… I Let me die alone sono una h.c. band di Grenoble: veterani punx a bestia, tutti pazzi. Seguono gli Abhora, interessantissima band di post-h.c. metallico, antagonista e davvero ben suonato:

>>> Download ABHORA “noir” + “émeute” .mp3 (11,7 mb.)

La sala concerti è più piccola della nostra sala prove, non ha palco e si suona in mezzo al pubblico: fantastico, la situazione che preferiamo, sinonimo di gran concerto rovina assoluta. E così è: balli sfrenati a piedi nudi, litri di sudore e birra sulla testa per rinfrescarsi: bordello regale. Dopo un’ora di concerto, complici l’umidità nell’aria, la birra rovesciata, il caldo tropicale e un impianto non proprio all’ultimo grido, abbiamo iniziato a percepire scosse elettriche trapassarci da parte a parte con conseguente formicolio agli arti, finché vere e proprie scariche di elettroshock non hanno steso al tappeto Sarta, fulminato il Don e costretto Milena a scagliare il microfono in aria. Attenzione: pericolo di morte! Abbiamo tuttavia continuato a suonare come pazzi guerrieri post-atomici copliti dalle radiazioni nucleari.

>>> Download KALASHNIKOV – live in Grenoble [VIDEO .flv format] (40 mb.)
* To see video: download RivaMediaPlayer for free >>> here

A fine concerto ci troviamo a dover declinare, nostro malgrado, l’invito ad una manifestazione notturna (!) contro Sarkozy e affamati ci rechiamo a consumare un kebab della staffa. La città è in agitazione: oggi è la festa della musica, che a tarda notte si è trasformata in una selvaggia occupazione delle strade a suon di tecno-dance ad altissimo grado alcoolico. Alcune auto della polizia irrompono sulla scena, ma presto vengono scacciate dalla folla inferocita. Noi ci allontaniamo kebab in pugno…

Venerdì 22 giugno 07 @ ST. ETIENNE – “100%” w/ A.P.L. + Consansguins
Dopo qualche ora di morte apparente, resuscitiamo. C’è un bel sole e gli uccellini cinguettano. Clive ci invita a pranzo a casa sua. Egli vive in una villetta occupata poco fuori dal centro di Grenoble: un ambiente primitivista, senza elettricità e acqua corrente. Mentre ci cucina del riso con l’acqua piovana raccolta in una tanica, ci accomodiamo nel giardino, accanto ad alcuni rottami e ad un mucchio di terra che assomiglia stranamente ad un tumulo funerario. Suona il campanello (un grappolo di lattine vuote attaccate ad una corda) e sopraggiungono alcuni amici che tuttavia non rendono onore alla tavola rifiutando il risotto di Clive. Maleducati! Dopo pranzo si parte per St.Etienne
Il cielo è grigio e minaccia pioggia. Sotto questa luce St.Etienne ci appare una cittadina un po’ depressa e poco interessante. Il 100% è un locale anarcopunk ricavato in un fabbrica dismessa, nella zona periferica della città; mantiene un fascino un po’ da officina, da non-luogo industriale e suburbano.
Dentro l’ambiente è confortevole, anche se lo spazio è angusto, cupo e non ci sono le finestre. Ci fiondiamo come disperati sulla cena a base di insalata di pasta con cetrioli giganti e immancabile cous-cous. Nel frattempo, una ragazza allestisce una distro di materiale gratuito a disposizione dei presenti: tappi di cera per le orecchie, preservativi, lubrificante, manualetti per il sesso sicuro, un test per misurare il tasso etilico… un’idea davvero intelligente, un’ammirevole iniziativa di prevenzione per i punx.

>>> Download “Prevention set for punx”! (.pdf format) (12 mb.)

Niente soundcheck (i francesi non lo amano molto), il concerto inizia. Aprono gli A.P.L. giovane gruppo grind goliardico; il loro death metal da festa di fine anno scolastico è divertente, con brani dai titoli spassosi del tipo “Grind Day” e “Amour et Convivialité”. Interessante la tecnica del chitarrista: suona partiture ultra-grind thrash-core senza plettro, con le dita nude! Uh!

>>> Download A.P.L. “boule quiès” + “amour at convivilité” .mp3 (4 mb.)

Fantastici i successivi Consanguins, folk-punk anarchico con flauto a traverso e doppio cantato maschile/femminile: sound traballante e un po’ sghembo, un piacere per le mie orecchie stanche. Purtroppo non esiste traccia né in rete né su disco di questa interessante band.
Dopo vari tentativi a vuoto per problemi linguistici, sono riuscito a fare i complimenti al chitarrista verde-crestato, il quale mi ha baciato. I francesi non parlano molto bene l’inglese e noi pure, per cui comunicare non sempre è semplice. Per fortuna che c’è Sarta che ha il dono delle lingue come i profeti dell’antico testamento e improvvisa alcune frasi in spagnolo e in veneto. Il concerto dei Kalashnikov viene molto apprezzato dai presenti che ringraziano a suon di grida belluine e danze scomposte.
Quando la birra finisce la gente defluisce e anche noi ne approfittiamo per farci una sana dormita prima della temibile tappa dell’indomani….

Sabato 23 giugno 07 @ SAORGE – “Le Fortin” w/ Ewan + ? + Ouroboros + ?
Saorge… eravamo tutti curiosi: un paesino francese di 400 anime arroccato a seicento metri d’altitudine sulle montagne tra Nizza e Cuneo, a pochi chilometri dall’Italia. Che cosa ci faranno i Kalashnikov in questa amena località? Il viaggio da St.Etienne a Saorge è una palla: seicento chilometri. Matteo, il nostro fidato driver, se li spara tutti in endovena con grande professionalità. L’ultimo tratto di strada, in una gola maledetta scavata da un corso d’acqua, è un po’ un casino, si sale e si scende, la carreggiata è strettissima, strapiombi un po’ ovunque e uno stronzo tedesco ci fa prendere uno spavento folle piombandoci di fronte in mezzo alla strada…
Al villaggio ci accoglie Virgil, nostra guida per raggiungere Le Fortin (il Fortino!), dove suoneremo. Udiamo in lontananza rumore di ferraglia: sopraggiunge in una nuvola di polvere il furgone di Clive, arrancando sfinito lungo il crinale della montagna. Noi parcheggiamo e proseguiamo a piedi, bagagli in spalla, lungo i vicoli di Saorge tra le case di pietra e i boschi; imbocchiamo un sentiero appena accennato in mezzo alla foresta e finalmente eccoci: in prossimità di un burrone, in una radura, sorge Le Fortin, una specie di baita anarcopunk di montagna! Annalisa ringrazia Virgil donandogli una colomba Maina avanzata dalle festività pasquali che ci eravamo portati dietro da Milano come approvvigionamento di emergenza. Lui sembra un po’ perplesso così Sarta si prende la briga di spiegargli il senso di quell’oggetto: “It’s a food for a religious festival”.
Ci vengono incontro i padroni di casa: una coppia di frakkettoni montanari sulla cinquantina, molto gentili ed ospitali che ci infilano subito in mano una birra artigianale di loro produzione e ci invitano a servirci presso il bouffet organizzato all’interno. Se vogliamo riposarci possiamo andare al secondo piano dove sono messi a disposizione alcuni letti, un bagno con acqua calda, una stanza ricreativa: che carini! Ma noi non stiamo nella pelle: questo è un posto pazzesco, sicuramente il più incredibile in cui ci siamo trovati a suonare! Sopraggiungono punx, freaks, crusties, abitanti dei boschi, pirati, spiantati ed ubriachi di varia natura… Le Fortin è una comune anarchica sulle montagne che credevo potesse esistere solo nelle leggende. Alcuni uomini selvatici preparano la legna per il falò, altri sfumazzano erba, mentre altri ancora si dilettano con tamburi, campanelli, flauti e violini seduti in circolo. Ci sono anche famiglie, mamme e papà hippie con bambini che scorrazzano a piedi nudi tra rocce e dirupi. Dentro intanto Ewan, un barbuto cantastorie dall’aspetto vichingo accompagnandosi con la chitarra e l’aiuto di percussioni minimali suonate da un’amica, intrattiene i commensali con alcune folk song dal gusto agreste. Dopo una breve pausa tocca ad un punk che ci propone, solo soletto, brani thrash-metal per chitarra elettrica e batteria elettronica. Fuori cala l’oscurità: non c’è illuminazione elettrica, solo un falò intorno al quale si riuniscono tutti i suonatori per improvvisare un mantra serale…

>>> Download punx & freaks music in Saorge .mp3 (2 mb.)

Nel fortino inizia il concerto degli Ouroboros, singolare formazione proveniente dai dintorni di Marsiglia e dedita ad un connubio musicale che dalle nostre parti sarebbe bollato come blasfemo, tra techno e folk-punk: drum-machine, chitarra elettrica, flauto e cantante metallaro che non disdegna metriche hip-hop. La loro musica è un sorprendente minestrone di dance, folk, rap, punk e reggae, davvero fantastico e il pubblico balla imperterrito per le oltre due ore di concerto!

>>> Download OUROBOROS “intro” + “le mond est fou” .mp3 (10,3 mb.)

Verso mezzanotte, montiamo tutto e diamo inizio al nostro gig: freaks e punx si scatenano in una danza orgiastica a pochi centimetri da noi. E’ bellissimo poter suonare senza le divisioni create dal palco, in mezzo ai ragazzi e alle ragazze che cantano e ballano brandendo bottiglie di vino e lattine di birra!

>>> Download KALASHNIKOV – live in Saorge part 1 [VIDEO .flv format] (24 mb.)
>>> Download KALASHNIKOV – live in Saorge part 2 [VIDEO .flv format] (27,6 mb.)
* To see video: download RivaMediaPlayer for free >>> here

Dopo il concerto ci congediamo, mentre suona l’ultimo gruppo di cui ahimé abbiamo dimenticato il nome; mi ricordo solo un buon darkpunk con venature rockabilly. Ad ogni modo abbracciamo Clive, salutiamo Virgil e gli altri amici e ci allontaniamo nell’oscurità… Il ritorno alle tre di notte lungo il sentiero buio con il solo ausilio delle luci fioche emesse dai display dei nostri cellulari è una degna chiusura di questa romantica avventura. Il giorno dopo, come gli zombi del film di Lucio Fulci, in avanzato stato di decomposizione, emergiamo dai letti già vestiti e pettinati, e prendiamo a barcollare incoscienti verso Milano.
Au revoir, mes amis!

Leave a Reply