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Green Anarchy Collective – What’s “Green Anarchy” ? (U.s.a. 2004)
Ehi! Il quartier generale del collettivo Kalashnikov è lieto di mettere a disposizione una versione in .pdf dell’opuscoletto “Green Anarchy” pubblicato qualche anno fa dalle edizioni anarco-libertarie Nautilus di Torino. Si tratta della traduzione di un articolo divulgativo comparso sul n. 17/2004 dell periodico statunitense “Green Anarchy” apppunto, pubblicazione attorno alla quale si riunisce il mondo eco-radicale americano e direttamente ispirata dalla più antica rivista “Green Anarchist“, espressione inglese delle medesime istanze. Il collettivo con sede nei pressi di Eugene, nell’Oregon, illustra con linguaggio semplice e scarno, i nuclei concettuali del pensiero primitivista/eco-anarchico: esso ruota attorno alla critica della civilizzazione come processo di alienazione e disconoscimento dei valori esistenziali più originari dell’uomo. Green Anarchy mostra il volto oscuro dei miti del progresso e della modernità: scienza, tecnologia, lavoro… La scienza si manifesta come strumento di dominio e sottomissione, come forma di semplificazione violenta dell’esistente, del quale smarrisce complessità e bellezza. La tecnologia, secondo i teorici ecoanarchici, “è un sistema complesso che comprende la divisione del lavoro, l’estrazione di risorse e lo sfruttamento, a vantaggio di coloro che la rendono operante. Il punto di contatto e il risultato della tecnologia sono sempre una realtà alienata, mediata e distorta“. Interessante è proprio la proposta che Green Anarchy lancia verso modalità immediate e pure di fruizione della realtà: anche la messa in luce della dipendenza dal linguaggio simbolico da parte dell’uomo moderno si muove in questa direzione, così come la critica del lavoro che, in quanto settoriale e specialistico, esclude la possibilità di un rapporto pieno e gratificante con la realtà: “La riduzione della capacità di prendersi cura di se stessi e di provvedere ai propri bisogni è una tecnica di separazione e deresponsabilizzazione perpetuata dalla civiltà. Siamo più utili al sistema, e meno utili a noi, se siamo alienati dai nostri desideri e gli uni dagli altri tramite la divisione del lavoro e la specializzazione“. Manifesto radicale ed intransigente, Green anarchy rappresenta l’ala più estrema dell’ecologismo e , sicuramente, anche la più coerente…

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