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[Free music for punx]

LES 7 PIEDS SALES (Anarco-folk from France)
[Puj] Avevamo appena chiuso il nostro live in uno squat di Saint-Etienne, Francia, quando un selvaggio scalzo, con la barba inzaccherata e la chioma che più incolta non si può, ci avvicinò per donarci il cd-r ultra-d.i.y. della sua band. L’aspetto del disco risultò in piena armonia con l’uomo delle caverne che ce lo regalò, un selvatico catapultato per sbaglio nella nostra modernità tecnologica e cibernetica: custodia di cartone incollato, copertina fatta con uno stampino autoprodotto e grafica drasticamente naif. Il nome della band, inequivocabile: “Les 7 Pieds Sales”, ovvero: i sette piedi sporchi. Sull’etichetta del cd si legge: “Fanculo alle majors e viva l’anarchia. Siete liberi di rubare, regalare, scambiare e far circolare questo cd”. Dentro ci trovammo una musica spassosa, anarco-folk campagnolo e fuori dal tempo, cantato in francese e dagli evidenti contenuti libertari: ottimo per sbronze casalinghe con gli amici.
Mi sorprese notare che l’unico contatto del gruppo inserito nel disco fosse, solo ed incredibilmente, un numero di telefono fisso. Soltanto un recapito telefonico? Nell’era di myspace, dei blog e della posta elettronica? Uh! Come nei dischi di quando eravamo ragazzini, quando internet era fantascienza e i francobolli si leccavano! Una scelta apparentemente stramba come questa può racchiudere però un significato ben preciso, non genericamente anti-tecnologico, luddista o banalmente nostalgico; un significato che va ricercato nel rifiuto consapevole dei rapporti mediati, sintetici ed alienati tipici dei tempi odierni, nei quali la comunicazione tra le persone, sempre più spesso, si consuma a debita distanza, nascosti dietro gli schermi dei computer, attraverso strumenti sempre più asettici ed incapaci di trasferire anche solo qualche frammento della vitalità, della personalità e dell’umanità dei rispettivi interlocutori; grazie ad internet è diventato facile entrare in contatto con tante, tantissime persone, ma quello che noi chiamiamo “amicizia” è ben altro che uno scambio di parole via chat, un add sulla pagina myspace (tizio ha 1267 amici… eh?), o l’essersi scritti un paio di e-mail. Il contatto fisico, il suono della voce, il linguaggio non verbale, la condivisione delle situazioni, incontrarsi, vedersi, parlarsi, bersi qualcosa assieme, oppure, anche solo farsi una chiacchierata al buon vecchio telefono… tutto ciò crea un autentico rapporto umano! Il fatto di obbligare il tuo interlocutore ad utilizzare un mezzo di comunicazione ove perlomeno si è costretti a parlarsi in presenza uno dell’altro, è un messaggio chiaro ed inequivocabile che rivolgi al fruitore della tua musica. Fatto sta che, malgrado queste mie belle parole, al simpatico amico di Saint-Etienne, privo di recapiti internet e telematici, non telefonai mai naturalmente! Perché in fondo anch’io come tutti sono vittima della pigrizia comunicativa dei tempi che corrono e, aldià delle ovvie barriere linguistiche, il fatto di non potergli scrivere la classica e-mail mi fece desistere immediatamente dall’entrarci in conttatto, benché mi avrebbe fatto piacere comunicargli che il disco mi era piaciuto, come è mia abitudine in questi casi. Beh, che vogliamo farci? Alla fine, siamo tutti schiavi del sistema!

LE 7 PIEDS SALES – cd-r (D.i.y. 200?)
Tracklist: 1. Les sept pieds sales [5:22] 2. On n’est pas des bandits [5:11] 3. Les cons [4:26] 4. Gustave [5:00] 5. Hexagone [5:07] 6. Tous pareils [5:15].

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