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[Milano H.C. ’90 – parte II]

SHAA – Meditazione 7″ (Krishna-core da Milano, IT – Blu Bus 1995)
[Puj] Il krishna-core! Un sottogenere dell’h.c straight-edge devoto alla filosofia hare-krishna, abbastanza in voga intorno alla metà degli anni ’90, sulla scia di nomi di un certo rilievo della scena americana come Shelter, Cro-mags e 108. Anche Milano, negli anni ’90, aveva i suoi gruppi krishna-core: i GHCP (Govinda Hard-Core Project) e gli Shaa. Questi ultimi pubblicarono un 7″ per Blu Bus nel 1995 che girò sul mio giradischi ininterrottamente per mesi.
Oggi, nell’era della bestemmia, queste canzoni di h.c. melodico, a forte contenuto spirituale e dal messaggio ecumenico provocheranno, con ogni probabilità, risate scomposte nel laido ascoltatore; allora nessuno si sorprendeva di fronte a strofe del tipo: “Porta gli omaggi al tuo Dio che ti aiuterà, per sempre” o alla declamazione in lingua indù del Maha mantra in una canzone punk-rock o ancora di un verso della Bhagavad Gita (poema epico sanscrito) nel bel mezzo di una sfuriata hard-core.
Aldilà di tutto, i cinque pezzi degli Shaa racchiudono molto dello spirito di quegli anni: l’ingenuità, ma anche l’entusiasmo, la voglia di costruire; nelle melodie di “Un altro mondo” e di “Shaa” c’é la Milano h.c. di quell’epoca, con il rumore degli scooter, i centri sociali pieni e la sensazione di far parte di qualcosa di nuovo ed avvincente.
Che io sappia, gli Shaa, dopo la pubblicazione di questo vinile, si sono sciolti. Ho fatto in tempo a vederli in concerto: una domenica di giugno, al parco di Cinisello Balsamo, sotto un sole cocente. Interruppero due volte la stessa canzone perché il chitarrista non riusciva ad imbroccare un passaggio. Alla terza ce la fecero, ma io rimasi deluso. Li avevo un po’ idealizzati perché questo loro sette pollici mi piaceva un sacco (malgrado il solito, terribile artwork, in linea con i raccapriccianti standard grafici dei tempi). Quella domenica suonarono poi DeCrew, Implosion, Sottopressione, Reality e Maze: i nomi più noti che animavano la Milano da Pogare dell’epoca.
Qui sotto, al 7″ degli Shaa (la qualità audio del ripping è come sempre mediocre: troppi ascolti sul solito giradischi scassato) ho allegato un report del concerto in questione, pubblicato sul numero 20 di Dynamo (settembre ’96), eroico magazine punk che usciva nelle edicole a metà anni ’90 (e che durò poco, naturalmente). Nella foto inclusa all’articolo, ci sono anch’io! Ah, ah, ah!

Tracklist: 1. Meditazione / 2. Nila / 3. Un altro mondo / 4. Giusto o sbagliato / 5. Shaa

1 Comment on

  1. Anonimo
    Replied on 29/06/2013 at 13:11

    Potresti riupparlo per favore?
    Maurizio

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