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[Live report]
31/10/08 @ Villa Vegan Occupata, Milano. Logica di Morte + Weltuntergangsmaschine + Death Before Work
[Puj] Spassosissima festa di halloween in Villa, con rovina multipla e pogo acrobatico. Annalisa ha rispreso tutto con un certo sprezzo per il pericolo costituito da uomini volanti, circle pit furiosi e rovina generalizzata. Numerosi i cocktail con la cannuccia (che fanno davvero festa), frequenti le croci rovesciate e tanta la gente ben vestita. C’erano il Barone Rosso, uno sceicco del Qatar, il ragazzo-leopardo e soprattutto molti giovanotti black-metal in latex sadomaso. Tre band si sono esibite sull’anti-palco nello scantinato: i Logica di Morte (mitologica h.c. band milanese), i Weltuntergangsmaschine (mostruosa banda crust-grind di Offenburg, Germania) e i Death Before Work (i principini del thrash-metal lumbàrd). E per chiudere in bellezza dj Ex-pornostar nonché Borys, chitarrista dei Giuda (e stimato maestro di tour-report), ha messo i dischi per ballare. Evviva!

[Free music for punx]
DEATH BEFORE WORK (Thrash! – Milano, Italia) – Bomb the Vatican (cd-r autoprodotto – 2008)
[Puj] Recentissimo cd-r con copertina minimal fotocopiata dei Morte prima del Lavoro, bandana-thrash core ultra-rovina dai bassifondi milanesi. In questa release un po’ spartana il sound è davvero travolgente, complice una registrazione non particolarmente raffinata che restituisce bene la foga tipica dei live della band. Ma passiamo ad analizzare i temi trattati in queste nuove hits dei D.B.W (8 pezzi per un totale di 10 minuti!) …
Beh, “Bombarda il Vaticano” parla da sè, non necessita approfondimenti. “Warriors of death” e “Hail to Finland” (titoli d’evidente ascendenza manowariana) sono canzoni concettualmente gemelle: la prima parla di un’orda di “guerrieri metallari in purefazione” che uccidono maiali fascisti, rubano la birra ai nazi e vomitano sulle tombe; la seconda prefigura l’invasione dell’Italia da parte di un’armata di punx finlandesi (“migliaia di punx, grasse ragazze bionde e gente ubriaca“) guidata da Andrea degli Anxtv e dall’amica Veera. Il contingente farà piazza pulita e importerà, tra i pochi sopravvissuti, hamburgher vegani e ottime punk bands (“ma anche metal“!). Chi come me considera la Finlandia un vero paradiso, non può che commuoversi di fronte a tale prospettiva e concordare con Pulce quando canta: “Non ce la faccio ad aspettare questo momento sublime!“.
Non mancano le canzoni che parlano di musica: il thrash che riflette sul thrash. L’approccio è meta-musicale. Altro che luridi thrasher, i D.B.W. sono filosofi! “I wanna go to Brazil” è dedicata alla gloriosa scena thrash-core brasilera, nel testo vengono citati i furiosi thrasher D.F.C. di Brasilia e il protagonista della canzone confessa il desiderio cocente di suonare al Verdurada Fest di Sao Paulo, noto appuntamento thrash-punk carioca.
“You don’t want me to play power-fuckin-violence” è una dichiarazione di estraneità alle moderne tendenze dell’h.c., e il protagonista chiede “per favore, non aspettatevi da me che suoni del fottuto powerviolence“, d’altronde “neo-melodic it’s not my way!“. E infine “Tavi è dio”, brano dedicato ad un personaggio che invitò i D.B.W. al Timisoara Thrash Fest in Romania. Il testo racconta le esperienze vissute dalla band durante la trasferta (“le strade erano piene di buche e la Serbia non era divertente….“).
Sottovalutare i grandi D.B.W. liquidandoli come una banale banda di metallari vintage, significa essere dei superficiali punx ubriachi. Sono serio, ma purtroppo anche pazzo, per cui non so quanto credito possiate dare alle mie parole. Ad ogni modo, Bomb the Vatican e.p. è un capolavoro! Yu-uh!
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Tracklist: 1. intro / 2. Bomb the Vatican / 3. Hail to Finland / 4. Tavi is god / 5. Warriors of death / 6. I wanna go to Brazil / 7. You don’t want to me to play Power-fuckin-violence / 8. (no name).

[Free music for punx]

WELTUNTERGANGSMASCHINE (Crust – Offenburg, Germania) – Reconstruct / Deconstruct (3,5″ cd-r autoprodotto – 2008)
[Puj] Weltuntergangsmaschine! Nome impronunciabile, ma dal significato suggestivo: La macchina della Fine del Mondo. Vengono dal sud-ovest della Germania e suonano un crust virato grind, piuttosto vario e a tratti pure melodico. Il loro album è in un formato bizzarro, che ho trovato molto comodo perché lo si può infilare nel taschino oppure tenere dietro l’orecchio: è un cd da 3 pollici e mezzo confezionato in una custodia piegata a fisarmonica di 9 x 9 cm.! Il disco è registrato discretamente, anche se la band tiene a precisare, storpiando gli Amebix: “NO GODS, NO MASTERing, it’s just a demo!“.
Come spesso accade in contesto crust/anarco-punk, anche nella musica dei W. c’è una sottile ambiguità di fondo, che comunica una duplice tensione di attrazione/ripulsa per un certo immaginario. Per esempio: tutti i crusties sono pacificsti, ma hanno un aspetto para-militare. Molte bands crust condannano gli orrori della guerra, ma lo fanno esibendoli massicciamente e si nutrono abbondantemente di un immaginario bellico (il paradigma di tutto ciò è l’immortale pezzo dei Wretched: “Spero venga la guerra, perché solo allora capirai che potevi far qualcosa!“). Trovo questi contrasti davvero affascinanti: un aspetto decisivo della poetica crust! Nel caso dei Weltuntergangsmaschine, il contrasto è legato alla massiccia presenza di simboli/elementi meccanico-industriali e all’approccio chiaramente luddista e anti-capitalista. L’album è attraversato dall’ostilità nei confronti dei macchinari (“destroy the machinery!”), ma anche ossessionato da accostamenti tra uomo e macchina, tra carne e metallo (il titolo del primo pezzo “Schweissnaehte” mette insieme due parole che significano cicatrice e saldatura, mentre “Tankerkoerper” può essere tradotto come “corpo-petroliera”!) e da immagini industriali e militari: ruote dentate, macchine da guerra, chiavi inglesi, tralicci dell’elettricità, mitragliatrici… aprendo il meraviglioso artwork del mini-cd, in rigoroso b/n, sembra realmente di entrare nell’officina che assembla la Macchina della Fine del Mondo! Incisivo il testo di “100 m lauf ” (Centro metri piani): “Soddisfazione tramite la proprietà, felicità tramite il potere: il nostro è un sistema che si basa sull’esercizio della violenza“. C’è spazio, poi, anche per una digressione anti-cristiana in “Dateci Barabba!“.
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Tracklist: 1. intro / 2. Schweissnaehte / 3. (Give us) Barabbas! / 4. Anti-hero / 5. Cattle / 6. Homo sapiens transludicus / 7. Omega war / 8. Tankerkoerper / 9. 100 m. lauf.
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