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[Free music for punx]

EXIT-STANCE (U.k. Anarco-punk 1983-1984) – Discography
[Puj] Il vecchio anarco-punk inglese, dal punto di vista stilistico, non ha insegnato granché alle nuove generazioni. Quasi tutti i gruppi del giro anarchico di oggi sono devoti alla velocità dell’h.c. degli ’80 e del brutalismo crust/grind di Extreme Noise Terror, Uncurbed e Sore Throat. Sì, beh, non c’è niente di male; quello che voglio dire però è che i dischi anarcopunk anni ’80 sono pieni di idee musicali che sono lasciate lì ad ammuffire, ed è un peccato che vadano buttate (direbbe mia nonna).
Gli Exit-stance, per esempio, sono una misconosciuta band della scena anarchica inglese degli anni ’80 con un suono molto originale.
Punk crudo e minimale, caratterizzato dall’uso frequente dei tom della batteria, che conferisce alla musica un senso di attesa paranoica. Le canzoni sembrano non decollare mai: marcette ubriache fitte di tamburi e chitarre sferraglianti, sulle quali si staglia la voce degenerata del cantante Sean. Mi ricordano certi pezzi scrausi del punk inglese con un mood che mi faceva impazzire quando ero bambino, tipo Exploited Barmy Army degli Exploited o Chronic Generation dei ChronGen. Gli Exit-Stance sono molto meglio, comunque…

Scarsissime sono le informazioni biografiche circa il gruppo. Si sa che hanno girato l’europa con Crass e Conflict e pubblicato un paio di 7″ e un 12″ (proprio sotto l’etichetta dei Conflict, la Mortarhate), nell’arco di soli due anni di attività discografica, tra l’83 e l’84. Sulla loro pagina di tributo su myspace una laconica nota recita: “La band attaccava ogni forma oppressiva di governo e aveva un particolare interesse per la situazione irlandese e i diritti degli animali. E’ stata accusata di avere sompatie per l’IRA“. (Per ulteriori info si veda il commento a questo post, gentilemente offerto da www.kamikaze-conniptions.blogspot.com!).
L’album While backs are turned e il sette pollici Crime against humanity sono stilisticamente molto simili, se non che il secondo è più riuscito e vanta dei suoni davvero spettacolari; il 7″ Esthetics, ultima testimonianza da studio, è invece il classico tentativo, operato da tantissime punk band dell’epoca, di smussare gli angoli con limature pop. Tentativo fallito per fortuna, così il vinile resta un piccolo capolavoro di post-punk anarchico.
Nel file .rar qui sotto trovate l’intera discografia degli Exit-Stance in mp3. Ricapitolando:

* While backs are turned (12″ – Mortarhate 1983): 1. The Voiceless Now Have A Voice Part 1 / 2. Slaughterhouse / 3. They kill dogs / 4. The Voiceless Now Have A Voice Part 2 / 5. Christian Militia / 6. I Have No Gun (But I Can Spit) / 7. The Shit Still Stinks.
* Crime against humanity (7″ – Fight Back 1983)
: 1. Ballykelly Disco / 2. Mankind’s Hand / 3. Blinded by Fear.

* Esthetics (7″ – Autoprodotto 1984)
: 1. Esthetics / 2. Conspiracy Of Silence.

>>> Download EXIT-STANCE Discography in .mp3 (.rar – 44 mb.)

5 Comments on

  1. Kalashnikov Collective
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    GRANDISSIMO, IMMENSO BIOMONE!
    Ci rivedremo un giorno? mah, chissà…

  2. ci riprovo
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    unABBRACCIOgrandeAtuttiImiticiKALASHN
    IKOVnonostanteLAlontananzaRICORDOconP
    IACEREiVOSTRIvisiLEvostrePAROLElaVOST
    RAsimpatiaNONCHEpassione.SPERIAMOdiVE
    DERCIprestoCHISSAdoveCHISSAquandoMAno
    nIMPORTAviAMEROsempre.
    biomone2@yahoo.it

  3. Kalashnikov Collective
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    Thank youuu!

  4. b3A7n1k
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    Ian Glasper's book The Day The Country Died has quite a nice section about Exit-Stance. When they first formed the band, they had a couple of different names before finally deciding on Exit-Stance (which Sean Finnis later admits was ripped off from the Poison Girls); their original working names were Ethnic Minority and then Fuck Authority.

    They toured a lot with Conflict and had records pressed by Mortarhate Records as a result of this close bond. This relationship started to wane due to low-paying gigs, bad transportation arrangements, and the intensity of violence that went on at the shows. Conflict shows always attracted angry right-wingers and football toughs looking for a row. The good thing about touring with Conflict, however, was that Colin and company did NOT put up with this bullshit at ALL and always fought back; Exit-Stance always knew that Conflict had their backs in this regard but when it came to gigs that didn't even cover their transportation costs, they felt this was not the case.

    The band did not condone IRA violence as some may believe because "killing civilians… unifies a nation and hardens their attitude…" It seems obvious by this statement that they felt this was not the way to create change in Ireland. Although, this stance could be seen as coming from a pacifist point of view, they certainly didn't back down from threatening people at gigs or from the police at demonstrations and would fight back if these people got out of hand.

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