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CLAUDIO! Un driver, un perché...
[Puj] Ormai da qualche tempo, vantiamo un prestigioso driver del furgone che ci guida nelle trasferte più impegnative: Claudio. E’ molto bravo, ci ha portati ovunque, sulle alpi svizzere, nel traffico infernale di Marsiglia, sulle autostrade greche… E’ apprezzato per il suo bagaglio spartano (ovvero nullo) e il fatto di dormire nudo con qualsiasi temperatura e in qualsiasi condizione ambientale. Purtroppo, però, Claudio ha un problema. Perde tutto. E’ come se al supermercato ti dessero dei sacchetti bucati. Fortunatamente è autolesionista e perde solo cose sue. Alcune grandi semine sono passate alla leggenda. Ne elenchiamo alcune:

– Una sera, a Dijon, ricevette in dono da Dino la felpa autoprodotta dei Kalashnikov; ne fu commosso. Il mattino dopo denunciò il furto della medesima, ad opera di ignoti. Verremo a sapere, grazie ad una mail rivelatrice, che lui stesso l’aveva regalata ad una passante pochi minuti dopo averla ricevuta. Ancora oggi nega tutto.
– A Thassaloniki, Grecia, abbandonò la sua felpa nuova sul palco, nel bel mezzo del concerto, nella speranza di trovarla il giorno successivo. Ne trovò due. Girò per la Grecia in t-shirt con temperature glaciali.
– Alcuni minuti dopo la partenza per l’ultima trasferta francese, accostò lungo la strada perché non trovava più la carta d’identità e la patente. Un dettaglio.
Partendo da Friburgo per fare ritorno a Milano abbiamo sorprendentemente appurato che non aveva lasciato in giro nessuna felpa, pensando: che bravo, ha imparato dall’esperienza. A pochi chilometri da Friburgo confesserà di aver dimenticato in bagno la trusse della fidanzata con spazzolino, sapone e tutto il resto. Lei, al suo ritorno, gli farà il culo, ma, dopo, lui scoprirà di averla infilata dentro il saccoapelo senza ricordarsene. Un poveraccio. Stavolta non aveva dimenticato niente! Ma… sarà vero? E’ imprevedibile. Un pericolo pubblico. La prossima volta ci sorprenderà, ne sono certo…

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