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[Free music for punx]
RADICAL DANCE FACTION (anarco-dub, U.K.) – “Borderline cases” (LP 1990)

[Puj] Malgrado tutti considerino il periodo a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90 un’epoca buia per la musica punk, non si può negare che, in quegli anni, fosse diffusa negli ambienti una maggior apertura mentale rispetto ad oggi: tanto che negli squat si poteva ascoltare di tutto, ed era difficile trovare un gruppo uguale all’altro. Per esempio, sui palchi degli squat inglesi, ci si poteva imbattere, tra un concerto dei Doom e l’altro, nei Radical Dance Faction, collettivo ska-dub anarchico.
“Borderline cases” degli RDF è roba fuori moda al massimo, che farà cadere le orecchie ai punx à la page (e non solo), ma io me ne sbatto e non mi stanco mai di ascoltarlo. Tra l’altro, alcuni pezzi, come la cupa “Chinese Poem” (dedicata ai fatti di piazza Tian’anmen), mi danno le stesse sensazioni di un disco crust, perché sanno di muffa, di pioggia, di fatalità.
Il dub è un genere basato sull’assenza, sulla scomparsa: si gioca nei silenzi tra un battito e l’altro, si regge sulle vibrazioni dei bassi che scuotono la cassa toracica dell’ascoltatore. Un groove scarno, scheletrico che ha ben poco a che fare con il rassicurante muro di suono tipico del punk/hc, dove tutti i vuoti sono colmati.
La “rinuncia al suonare” che caratterizza il dub, dove gli strumenti fanno a gara per nascondersi, dove è il riverbero del suono ad essere protagonista e non le note, mi incute un senso di rigore esistenziale, trasmette un profondo spleen metropolitano. Musica che risuona nei vasti spazi grigi disegnati dalle fabbriche abbandonate, dai (non)luoghi deserti delle città, dai binari delle ferrovie che solcano le periferie.
La Radical Dance Faction si è formata nel 1986 a Hugerford in U.K. e ha avuto il periodo di massima attività nei primi anni novanta quando pubblicò “Borderline cases” e il seguente “Wasteland” (1991), disco dal suono più raffinato rispetto al precedente. Il gruppo ha girato negli stessi ambienti dei gruppi crust e anarco-punk, suonando in squat e in free festival del nord Europa per poi sciogliersi a metà anni ’90. I loro testi sono sempre stati apertamente ispirati dalla cultura anarco-libertaria e Borderline è il loro primo vero disco (i precedenti erano stati pubblicati solo in cassetta).

>>> Download RADICAL DANCE FACTION – Bordeline Cases LP in mp3 (.rar – 107 mb.)

2 Comments on

  1. Maks
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    yeah, one of my favorite bands too! they have some follow-up projects like P.A.I.N., SCUM OF THE TOY TOWN, AOS3 etc. But RDF is the best

    maks

  2. mike roman
    Replied on 09/03/2013 at 23:57

    Grazie mille ma man!

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