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[Free music for punx (?)]

ROCKY’S FILJ (Jazz-rock, Italia ’70s) – “Il Soldato” da Storie di uomini e non (LP, Italy 1973)
[Puj] Quindici anni fa, per me c’era solo il punk. Poi mi sono chiesto che musica esistesse prima e ho scoperto cose molto interessanti. Per esempio alcune band del cosiddetto rock-progressivo degli anni ’70, che scrivevano grandi canzoni a sfondo anti-militarista e anti-autoritario che neanche un gruppo anarcopunk. Una delle mie preferite è questa “Soldato” tratta dal disco “Storie di uomini e non” (1973) dei Rocky’s Filj, una band minore del periodo d’oro del prog-rock italiano. In quell’epoca, ogni prodotto della cultura, anche popolare, risentiva della tensione sociale che si respirava attorno; i Rocky’s Filj non erano da meno e, benché non fossero una band apertamente politica, suonavano un jazz-rock molto basic con testi che esprimono un senso di inquietudine nei confronti dell’esistente.
Se il resto del disco non è memorabile, la traccia n. 2, “Soldato”, è un piccolo capolavoro di poesia pacifista…

Lontana una stella che non scalda, il freddo fango addosso e questa distanza dal mio mondo che la mente non arriva più a colmare, per una guerra che non so… in un mondo che non so… ad uccider chi non so… col coraggio che non ho…

Un’orribile figura fra le erbe muove, il ribrezzo e la paura… Ed ho puntato il mio lampo azzurro, lui ha gridato forte rotolandosi per terra… poi non ho guardato più, io non potevo… io non potevo più.
Adesso sono stanco e penso che nell’universo ha posto anche quell'”orribile”, e che qualcuno sta aspettando per strisciare la pelle sulla sua. Come io vorrei strisciare le mie squame contro quello dell’amore mio lontano…”.


>>> Download Rocky’s Filj – Il Soldato .mp3 (6:16 min. – 14 mb.)

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