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[Cibo per cani – 3° puntata]
Intervista ai RUGGINE (hardcore da Milano) !
[Sarta] Per registrare la terza puntata di Cibo per Cani, trasmissione radiofonica sulle frequenze di Radiocane, siamo andati in Villa Vegan a fare una chiacchierata con i Ruggine. Incontriamo dei vecchi amici, assemblati in una nuova formazione fresca fresca di studio di registrazione. Andiamo con ordine: Jerry, già mente degli Anemic Cinema (punk-rock dal 1984) Garga, reduce dagli scomparsi Logica di Morte e arruolato nei Trauma e John, che da Washington D.C. è approdato a svernare in alta brianza (che mazzata….). Mancava Iacopo, in forza anche lui ai Trauma.
E’ stata davvero una gaia chiacchierata. Una cosa tra le tante, prendendo spunto dai racconti di John che ha vissuto la scena della east cost americana tra gli anni ’80 e i ’90, mi è sembrata particolarmente interessante: appena nata, la musica hardcore era davvero qualcosa di alieno e scioccante. Nulla era mai stato così veloce e rumoroso per le orecchie. Tuttavia, com’è logico, venticinque anni dopo quella stessa cosa ha perso gran parte della sua carica rivoluzionaria: l’hardcore è diventato un genere musicale che, anziché sovvertire delle regole, ne ha codificato delle proprie. E le segue.
Insomma, è stato sdoganato e oggi non stupisce più un granchè. E allora, forse, occorre reinventarsi, per recuperare quella capacità di stupire che oggi non c’è più.
Di fronte al rischio di omologarsi in genere musicale, molti gruppi, per sentirsi ancora diversi e contro il sistema, si appigliano ad una parolina magica, come se questa da sola giustificasse tutto: attitudine. Che cosa significa, in realtà, questa parola? Beh…ascoltatevi l’intervista!


2 Comments on

  1. Anonymous
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    ancora più belli gli ultimi 5 minuti, non avevo ancora finito di sentire l'intervista:D

  2. Anonymous
    Replied on 18/10/2010 at 14:10

    complimenti per l'intervista e per tutto il progetto, spero che duri molto a lungo.
    molto interessante la discussione sull'acquisto o meno di un cd piuttosto che il download dello stesso. è una cosa a cui ho pensato anche io più volte. E mi sto rendendo conto che l'ascolto di un pezzo di musica o di un cd sta diventato una cosa sempre più fredda, apparte alcuni casi; molto bello quello che diceva John.
    Bella anche la storia del suonare in un pub piuttosto che in un centro sociale.
    Veramente complimenti spero di poter sentire altre interviste:D

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