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Pino Bertelli – Zero in condotta (1992)
[Pep] Pino Bertelli è un fotografo e film-maker anarchico, noto sia per i suoi raffinati volumi fotografici (si vedano titoli come “Iraq. Ritratti dall’infanzia insanguinata” o il recente “Volti del Mediterraneo”) sia per la sua rutilante ed inesauribile attività saggistica. I suoi testi, che intrecciano provocatoriamente la critica dei linguaggi estetici con la polemica libertaria più feroce, costituiscono un punto di riferimento altamente stimolante per approcciarsi alle questioni artistiche sulla base di un’ottica incredibilmente estranea alle convenzioni stereotipate del mercato culturale. Per questo il Kalashnikov Collective Headquarter ripropone un suo avvincente testo del 1992, di particolare utilità per chi voglia approcciarsi all’autoproduzione in uno degli ambiti di maggiore competenza dell’autore: il cinema. “Zero in condotta” è un piccolo, micidiale manuale di sabotaggio cinematografico: riallacciandosi alla tradizione del cinema radicale, giunta a piena maturazione con le pratiche filmiche dei situazionisti, Bertelli indica la strada di un’appropriazione strumentale della grammatica della macchina/cinema finalizzata a dar luogo all’eversione di quest’ultima attraverso il contraltare ereticale del linguaggio cinematografico autoprodotto. Praticare un riorientamento (détournement) della lingua del cinema equivale a porre in essere un attacco sovvertitore alla nostra quotidianità falsificata e finzionale, la quale si situa in un rapporto di consequenzialità rispetto ai linguaggi mediatici: di qui la necessità di praticare una sistematica guerriglia audiovisuale dentro e contro l’odierna società dello spettacolo. Per questo Bertelli fornisce al lettore, contestualmente al proprio radicalissimo discorso teorico,la strumentazione terminologica e concettuale utile ad accedere alla creazione cinematografica effettiva. Segnaliamo come preziosi anche gli eruditissimi capitoli sulla sovversione estetica nei linguaggi cinematografici del Terzo Mondo,con incendiarie ricognizioni sul Cinema Novo brasiliano, sul cinema africano nero e sul cinema nicaraguegno. Così Pino Bertelli: “Questo manuale vuole essere uno strumento di turbamento della rappresentazione filmica. Il grimaldello teorico/pratico per insinuare i veleni della differenza nei muri culturali della civiltà dello spettacolo. La peste libertaria che agita sommuove,anticipa e produce la crisi di un ordine”.

>>> Download Pino Bertelli – Zero in condotta (1992) in .pdf (24 mb.) [ITA]

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