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[Free music for punx]

BERURIER NOIR (anarcopunk Paris, France) – Concerto pour Détraqués (Lp – 1985)
[Puj] Malgrado numerosi spazi occupati, una cultura d.i.y. diffusissima e un’antica tradizione anarco-libertaria, la scena punk francese è poco frequentata dalle band che girano in tour, le quali preferiscono altri paesi come Germania, Olanda, nonché l’europa dell’est, dove l’entusiasmo per le sonorità estreme è da sempre in crescita. Se suoni grind vai di lusso in Polonia e Repubblica Ceca, per il crust il nord-europa é il massimo. Se la bands europee non considerano la Francia tra le mete più ambite, é vero anche che il punk francese non ha mai prodotto gruppi di spicco che abbiano trionfalmente valicato i confini natii. Attualmente, i francesi non amano molto il crust, l’hc e le robe metal, parecchio in voga altrove, Italia compresa, apprezzando al contrario formule musicali un po’ desuete nel resto del mondo. Per comprendere perché i gusti dei francesi siano così diversi da quelli degli altri é necessario indagare nel passato del punk francofono… Un fatto che subito emerge con evidenza é la diffusione, tra le prime e più amate punk bands francesi, di uno strumento atipico, ed anche raccapricciante, in grado di far tremare d’orrore ogni musicista punk degno di questo nome: la batteria elettronica! Mais oui, mon cheri! La drum machine! E’ fin da subito che il blasfemo connubio chitarre punk e ritmi sintetici si manifesta: sono i pionieri dell’estetica punk in Francia, i Metal Urbain, a scalare le classifiche nel ’77 con il loro garage-rock situazionista su basi di drum machine. Per tutti gli anni ’80 e ’90 la formula ha trovato numerosi adepti in patria conoscendo un certo successo, grazie a band celebri come i Warum Joe, i Ludwig Von 88 e soprattutto i Bérurier Noir. Proprio di questi ultimi vi parlerò, perché li trovo uno dei gruppi più interessanti della storia del punk francese…
Gli squatter parigini Loran, Fanfan e Dedé formano i Bérurier Noir alla fine degli anni ‘70. La storia della band è costellata da episodi leggendari, risse turbinose e problemi continui con le forze dell’ordine. Nei primi anni ’80 i Beruriér si rifiutano di suonare all’interno di un locale dove era stato organizzato il concerto perché il proprietario aveva venduto più biglietti del dovuto e dentro la gente soffocava, così portano tutto fuori sul marciapiede e suonano in strada. Arriva la polizia, carica il pubblico e partono i lacrimogeni. Si racconta che i Bérurier abbiamo continuato a suonare indossando maschere antigas! Nel corso degli anni, la band mostra la tendenza a preferire luoghi non comunemente preposti allo scopo concertistico, improvvisando live in piazze, stazioni della metropolitana e parchi. Nell’85 suonano su un autobus di linea durante una manifestazione di disoccupati ed escono malmessi dagli scontri con la polizia. I Bérurier diventano presto l’incubo dei promoter, perché i loro concerti finiscono spesso in rissa. Nell’86 alcune radio iniziano a trasmettere i loro brani, dando al gruppo una crescente notorietà: in questo periodo la band, che aveva sempre manifestato interesse per i travestimenti, adotta un look carnevalesco implementando la formazione con elementi circensi per animare i propri live. Nell’aprile dell’87 un gruppo terroristico denominato “Black War” piazza una bomba in un ufficio pubblico di Parigi. La polizia e la stampa additano quali responsabili dell’attentato alcuni personaggi provenienti dai circoli libertari di cui anche i Bérurier fanno parte. Le accuse saranno poi ritirate nel giro di pochi giorni, ma bastano ad offuscare l’immagine del gruppo, finché nel 1989, all’improvviso, i Bérurier Noir decidono di sciogliersi a causa, pare, di divergenze politiche tra di loro.

Dopo aver raccontato la simpatica storia dei Beruriér Noir, é venuto il momento di ascoltarli. Oooh, finalmente un po’ di sano anarcopunk francofono per chitarra distorta, sassofono e batteria elettronica! Ehi, che fate? Non scappate! Almeno provatelo!!! Vi propongo il secondo (e secondo me più significativo) album dei Bérurier dal titolo “Concerto per squilibrati”. Il disco appartiene alla prima fase della storia del gruppo, quella meno circense e carnevalesca, e più sobriamente anarcopunk. I testi delle canzoni raccontano storie molto crude di ragazzi e ragazze di strada (“Racconto crudele della giovinezza“), di scontri con la polizia (“Piccolo esagitato“), di violenza sessuale (“Heléne e il sangue“), di delinquenza minorile (“Vivere libero o morire“). Va segnalato che il genere dei Bérurier ha fatto scuola in patria e (lo dico per esperienza personale) ancora oggi é piuttosto frequente imbattersi in tizi che propongono negli squat francesi (anche da soli sul palco!) thrash-punk con basi pre-registrate e drum machine…

>>> Download Bérurier Noir “Concert pour détraqués” LP in .mp3 + art (.rar – 44 mb.)

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