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[Free music for punx]

LIBERTY (U.k. anarcopunk 1984 – 1986) – Complete discography
[Puj] Conoscete qualche gruppo punk con tanto fegato da iniziare un album con una sonata di pianoforte e una ballad per chitarra acustica e voce? Io conosco i Liberty di “People who care are angry” (1986), uno dei più entusiasmanti album dell’anarcopunk inglese. “People who care are angry” si apre proprio con una emozionante poesia recitata su una base di piano e sassofono dal titolo di “Who really care?“, seguita da “Revolution time“, un pezzo folk in classico stile da canzoniere anarchico, eseguita da un cantante anarco-sindacalista di Dartford. Poi, naturalmente, partono i pezzi punk: canzoni di protesta con un filo di melodia mai banale (“Up for sale“), arricchite da strepitose partiture di fiati (“Determine your destiny” e “Stand and fight“), sax e flauto a traverso (“Your life is ticking away“).
Se amo l’anarcopunk inglese é grazie a questi dischi pieni di idee e desiderio di comunicare, dove é evedente la volontà di rompere gli schemi e, seppur con povertà di mezzi, di scrivere grandi canzoni.
I Liberty si formarono a Dartford, vicino a Londra nel 1982. La parabola della band é la stessa di molte altre dell’epoca: le prime prove nella sala parrocchiale, i primi concerti scassati, le prime trasferte in treno (perché senza patente), i contatti intessuti con alcuni gruppi più noti (in questo caso i Conflict) che fruttano incisioni discografiche e tour, e infine l’entusiasmo che scivola giù dalle tasche bucate quando ci si ritrova senza un soldo e circondati dal disinteresse della gente.
L’eclettismo della band era specchio di una volontà cosciente di uscire dal ghetto dell’anarcopunk per raggiungere persone al di fuori di esso ma con idee comuni, e di trasmettere, attraverso una musica selvaggia e creativa, un’idea di libertà dai dogmi e di commistione tra culture diverse. Politicamente piuttosto attivi, i componenti dei Liberty parteciparono ad azioni dirette contro l’industria della carne e dello sfruttamento animale, suonarono spesso in benefit per disoccupati e per l’Animal Liberation Front. Andando a ritroso nel tempo, la discografia dei Liberty consta del già citato “People who care are angry” pubblicato nel 1986 quando la band si era già sciolta, di un 7″ per la Mortarhate dei Conflict (1985) dal titolo “Our voice is tomorrow’s hope” (assolutamente folle il retrocopertina che ritrae un tipo che assomiglia a Bruce Lee assestare una mossa di kung-fu ad uno sbirro flaccido e barbuto che sembra uno dei Village People, e intorno la scritta: “C’è un nemico e uno steccato che ci divide: tu da che parte stai?“) e di una cassetta prodotta nel 1984 intitolata “Wake up!“, prima registrazione della band (va ammesso che cassetta e 7” sono decisamente meno interessanti dell’ellepì). Trovate tutto nell’archivio scaricabile da qui sotto!

>>> Download LIBERTY Discography (1984-1986) in .mp3 (.rar – 113 mb.)

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