Share / condividi e diffondi

[Free books for punx]

Margaret Killjoy – “Miti e Molotov” vol. 1 & 2 (Collane di Ruggine 2010)
[Puj] Qualche mese fa uscivano questi due bellissimi volumetti stampati dai tipi di Collane di Ruggine e distrubuiti nel circuito d.i.y.: cinque interviste rivolta da Margeret Killjoy, fondatore dello Steampunk magazine e autore della “Guida steampunk all’apocalisse” (Agenzia X 2008), a scrittori di fantascienza di fama internazionale sul tema dell’anarchia.
Per un appassionato di letteratura fantascientifica, non c’é niente di meglio che ascoltare personaggi come Alan Moore, Ursula Le Guin e Michael Moorcock parlare di anarchia e raccontare il loro modo di essere anarchici. Alan Moore (“V per Vendetta”, “Watchmen”), per esempio, ci dà una geniale definizione della differenza tra fascisimo e anarchia: “Il fascismo è la rinuncia più completa alla responsabilità personale. Si cede allo stato tutta la responsabilità delle proprie azioni nella convinzione che l’unione faccia la forza, secondo la definizione del fascismo rappresentata dall’antico simbolo romano del fascio di rami legati insieme. Già, è un argomento molto convincente: “L’unione fa la forza”. Ma inevitabilmente poi si tende a concludere che il fascio sarà più robusto se tutti i rami saranno della stessa forma e dimensione, se non ci saranno elementi deformi o ricurvi che turbano l’ordine del fascio. Quindi da “l’unione fa la forza” si passa a “l’uniformità fa la forza”, e come abbiamo visto in tutto l’arco del XX e in questo inizio di XXI secolo, da qui agli eccessi del fascismo il passo è breve. Invece l’anarchia parte quasi dal principio per cui “la diversità fa la forza”, un principio che appare molto più sensato se si guarda al mondo naturale. La natura e le dinamiche dell’evoluzione non hanno ritenuto opportuno seguire il criterio per cui “l’unione e l’uniformità fanno la forza”. Vogliamo parlare delle specie più resistenti? Allora parliamo di pipistrelli e scarabei: di pipistrelli e scarabei ci sono migliaia di varietà differenti…”.
L’apporto alla causa anarchica fornito dalla letteratura fantastica e del fumetto non é da sottovalutare, ed anzi é da considerare una fonte fondamentale d’ispirazione soprattutto per chi é più giovane. E’ più facile che un ragazzo di quindici anni si avvicini all’anarchia a partire da un saggio di Naom Chomsky o da un fumetto di Alan Moore?
Qui sotto trovate entrambi i volumetti di “Miti e molotov” in .pdf e vi consiglio, una volta letti, di andarvi a recuperarare in qualche bancarella o biblioteca alcuni epocali romanzi di fantascienza anarchica come “I reietti dell’altro pianeta” di Ursula K. Le Guin o “Straniero in terra straniera” di Robert A. Heinlein!

>>>Download “Miti e Molotov” vol. 1 & 2 in .pdf [ITA] (.rar – 6,4 mb.)

Leave a Reply