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[Free music for punx]

ATRA PESTIS – “Nessuno uscirà vivo di qui…”

[Sarta] Ahhh, fine agosto…la città sbadiglia e si ripopola di automobili, di gente che va al lavoro e sclera per il parcheggio, con l’aria condizionata a manetta che li tiene al sicuro dalla caldazza. E noi, luridi punx che l’aria condizionata non ce l’abbiamo, cosa possiamo fare per salvarci da questo afoso e deprimente scenario? Andare in montagna a fare un giro? Ma no! C’è un rimedio molto più efficace: un disco black metal! Lo scorso anno vi propinai “Il Segreto della vita” (qualcuno, a parte il mio amico Marky, l’ha poi ascoltato?) questa volta invece vi rifilo una cosa che ho fatto diversi anni dopo: si tratta della one-man band “Atra Pestis”, il cui disco “Nessuno uscirà vivo di qui…” è un mini-concept black metal dotato di una “confezione” questa volta decisamente più professionale (quasi troppo) in cui il vostro baldo Sarta scrive, suona e – udite udite! – canta, tutto da solo. Avevo appena comprato la nuova scheda sonora del computer e, per provarla un po’, ho registrato in casa questi pezzi, che più o meno avevo in canna da qualche tempo, ispirati al black metal degli anni ’90, quello dei primi Emperor e Limbonic Art. Nei testi però, invece di parlare di Satana e Odino come un babbeo black-metal col cerone sulla faccia, ho inserito delle liriche che parlano di tematiche eco-radicali ed esistenziali a tinte fosche, cercando di costruire un’atmosfera oscura e disperata, come di una fine imminente. Inoltre, rispetto al sound dei gruppi citati, i pezzi di Atra Pestis sono dotati di un songwriting più lineare e compatto: ho sempre pensato che se quei gruppi avessero fatto dischi più asciutti, con meno divagazioni e canzoni più corte, avrebbero fatto degli autentici capolavori. Ma invece hanno preferito infarcire i pezzi con riffoni di chitarra o ripetendo strofe un po’ loffie fino all’eccesso, togliendo a volte quella magia che è fatta di cose essenziali. Comunque, a parte queste mie futili divagazioni, per completare il tutto ho poi chiesto al Don di scrivermi un’introduzione come facevano sempre i gruppi black metal di quegli anni (in pochi lo sanno, ma il Don è maestro supremo di intro). Lui, professionalissimo, mi ha composto in un battibaleno quest’articolata melodia gotica, un po’ primi Cradle of Filth, che funziona perfettamente. Nel link qui sotto potete scaricare le canzoni complete di artwork e testi. Cito dall’interno del libretto: “Atra Pestis significa “peste nera”: è un morbo terribile, che prolifera rapido e non lascia scampo. E’ come l‘uomo: si diffonde, consuma e logora le risorse dell’organismo che lo ospita fino al sopraggiungere della morte“.
Bello, eh? Beh, insomma, dateci un’ascolto e poi ditemi. E con questo, fino al prossimo agosto, sarete salvi da altri miei oscuri progetti paralleli….

>>> Download “Atra Pestis – Nessuno uscirà vivo di qui” .rar (37 mb)

2 Comments on

  1. CorvoLux
    Replied on 20/09/2011 at 12:40

    hahahaha grandeee!! ma quanti progetti a noi sconosciuti! questo è molto evocativo. bella
    zimon

  2. Sarta
    Replied on 30/09/2011 at 16:21

    Uellà, grazie Zimon! Beh, se vuoi il prossimo disco black metal lo facciamo insieme, eheheheh…

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