Share / condividi e diffondi

[Kala-tour report]
THINK GLOBAL, BE LOCAL: il tour regionale dei Kalashnikov in Emila-Romagna.
[Puj] Dopo mesi di stop forzato dovuto alle vicissitudini interne al collettivo, lo scorso marzo, siamo tornati in pista, nuovamente pronti per chiuderci in furgone e macinare chilometri. Pochi, ma buoni: siamo infatti andati a suonare in Emilia-Romagna, un buffo tour intensivo della regione, in mezzo a tanti amici e tante amiche. Evviva! 
30/3 Ravenna @ CSA Spartaco 
A Ravenna, tappa antimilitarista per l’omonima settimana organizzata grazie ad una sinergia di spazi e collettivi libertari romagnoli, con incontri, cene benefit e concerti. La serata di venerdì sera allo Spartaco vede ospiti alcuni ragazzi e ragazze di Cagliari che ci parlano della lotta contro l’istallazione di radar sul territorio sardo. La parte musicale é interamente affidata a noi e agli spagnoli Grupo de Riesgo. Gli spagnoli sono in tre, suonano punk veloce noncurante degli ultimi trent’anni di storia della musica.
Come sempre succede, dal pubblico ci chiedono canzoni che non siamo più in grado di fare da anni perché non ce le ricordiamo. Per noi è una cosa abbastanza normale, ma tutti gli altri, giustamente, la trovano un’assurdità. Una ragazza se la prende tantissimo con Sarta perché non suoniamo la canzone che aveva chiesto, lo prende in ostaggio e lo malmena. Viene riportata alla calma da alcuni amici. Per la notte ci rifugiamo in una stanzetta segreta, ingombra di vecchi pc e tavoli da disegno. Ci accampiamo lì e passiamo una notte tranquilla… 

K.Coll. live @ C.S.A. Spartaco (grazie a Nana per la foto!)
Allo Spartaco ci si diverte (ri-grazie a Nana per la foto!)

31/3 Bologna @ Atlantide Occupata 

L’indomani partiamo per Bologna. Sulla strada ci concediamo un pranzo regale in un ristorantello qualunquista chiamato “I Due Cavalli”, a base di penne all’arrabbiata (grande classico del collettivo) e vino velenoso. 
Bologna è la città più punk d’Italia e lì si festeggia SEMPRE. La nostra base in città é la casa punk del Marky e di Stefania (Ebola). La si riconosce perché sulla porta é incollata una fotocopia di una fotocopia di una fotografia di Sid Vicious. Arriviamo nel pomeriggio, un po’ sfatti per il caldo: è soltanto marzo, ma ci sono 30 gradi e sembra estate! Il nonno é un po’ stanco e si riposa qualche minuto sdraiato tra i bagagli in mezzo alla strada.

Il Nonno è stanco.

Dopodiché ci concediamo un giro al mercato della Montagnola, dove incontriamo il vecchio Modi (Intothebaobab), bello pezzato. Il nonno ci porta alla bancarella dei giubbottini fosforescenti dove ha comprato il suo con scritto “Challenge” dietro, per il quale lo sfottiamo da parecchie settimane.  
L’Atlantide Occupata é uno dei quei casotti che sembrano prigioni, e segnano le vecchie porte d’ingresso alla città; si trova in mezzo ad una piazza, circondata dalla carreggiata trafficata e per questo, ad una certa ora della notte sembra un’isola di naufraghi, con tutti i punk assiepati sulla riva. E’ strano individuare tra la folla lo stesso punk giapponese che era stato strano trovare a Ravenna il giorno prima, quindi decidiamo di farci due chiacchiere: è Yama, viene da Tokyo. E’ in giro per l’Europa e ha deciso di seguire le nostre date emiliano-romagnole. Ci dice che siamo molto conosciuti in Giappone e che ha comprato il nostro ultimo 7″ in un negozio di dischi di Tokyo. Vabbé.
La serata segna un miracoloso ritorno, quello dei Pioggia Nera. E’ bello rivedere in azione queste rockstar mancate dopo tre anni di latitanza, dovuti a casini vari. L’atmosfera dell’Atlantide è sempre frizzante e tutto si svolge secondo il solito copione di scene confuse inframezzate da poderosi gin lemon con la cannuccia…  

K.coll. live @ Atlantide Occupata (grazie Marzia per le foto!)
13/4 Faenza @ CSA Capolinea 
Tempo da lupi, per la successiva trasferta a Faenza. Piove e ci si gela il culo. Ad un casello carichiamo quello scappato di casa di Modi che si presenta con una ridicola ampolla di grappa. Il furgone della Villa è sempre più simile ad una lattina schiacciata alla quale qualcuno ha cercato di restituire la forma originaria. Il profumo di cane bagnato all’interno è meno pungente del solito e abbiamo reso più confortevoli i sedili con alcune trapunte dai colori sgargianti che gli hanno conferito un ridicolo aspetto da pullmino hippie. C’è solo un lieve problema ai freni (non frenano). Essendo l’autoradio a cassette inutilizzabile (dentro, da un paio d’anni, c’è incastrata una cassetta degli Smiths) ci siamo dotati di ghettoblaster a pile piazzato sul cruscotto. Scarseggiano però i nastri: i migliori sono la colonna sonora di Ghostbusters e Final Countdown degli Europe. 

Modi e la sua buffa ampolla di grappa…

Il Capolinea di Faenza è un’oasi in mezzo alle fabbriche e alla paranoia. Sul palco saliremo noi, LaProspettiva, Crunch e Nofu. Ma prima assisteremo alla proiezione del documentario Torino HC, una retrospettiva sulla scena torinese degli anni ’90, che noi tutti abbiamo amato. Per molti degli intervistati però sembra che la musica punk d.i.y. italiana sia iniziata e finita a Torino. Egocentrismo o disinformazione? I Crunch erano una delle anime di quella scena nonché gli autori del Dvd: sono delle sagome, vecchi punkettoni nell’anima, ma i loro pezzi durano un minuto, le pause tra un pezzo e l’altro dieci! Sarà l’età. E sarà la giovane età a rendere i LaProspettiva uno dei gruppi hc più devastanti che ci sia capitato di vedere ultimamente? Anche i Nofu sono bravi e hanno degli ottimi testi. Il cantante si sbatte un casino, malgrado il pubblico sia composto da statue del museo delle cere. Quando si è fatta una certa ora ci accovacciamo sui materassi al piano di sopra. Si uniscono alla banda Modi (che russerrà come un areoplano in avaria) e Matteino (Cancer Spreading, 9/11 jumpers); quest’ultimo, prima di addormentarsi si concede alla sua passione per la pittura, cimentandosi in una natura morta che ci raffigura sul palco:

Il capolavoro di Matteino.

14/4 Rimini @ CSA Grottarossa 
La mattina dopo il tempo è una merda, ci svegliamo infreddoliti e col malditesta. Tommo (Contrasto e LaProspettiva) ci porta a Bertinoro, alla Boutique della Piadina della signora Ines: praticamente, si entra in casa di questa signora, ci si siede al tavolo, lei sbuca dalla cucina e prende le ordinazioni. Fantastiche piadine di tofu e seitan in un ambientino casalingo prepotentemente romagnolo. Tommo continua a prendersi cura di noi e, in quanto persone di una certa età, ci porta alla cooperativa degli anziani a Cesena dove veniamo falciati da una raffica di grappe barricate e non, acquistiamo alcuni dolciumi da oratorio estinti da decenni e conosciamo un signore in pensione che si interessa molto a noi in quanto gruppo rock. Nascosta sotto il gilé infeltrito ha l’attitudine d.i.y. di un anarcopunk (ma non lo sa), così gli regaliamo un nostro disco. Pensiamo che sarebbe bello suonare in un circolo come questo, magari nella sala dei biliardi, per questi simpatici vecchietti ossessionati dalla briscola. 

Alla Boutique della Piadina. L’ultima sulla destra: la signora Ines…

La ciurma naufraga al C.S.A. Grottarossa di Rimini, sotto una pioggia battente. Un concerto tra amici, con i Contrasto, i Crunch, i LeTormenta e i giovani Turn Against. Il Grottarossa è un grosso centro sociale di quelli regolari, con la sala da concerti seria e il palco alto due metri, con l’impianto luci e i camerini. E’ buffo vederci dentro noi, i LeTormenta e i Contrasto: sembriamo lì per sbaglio. Ezio (LeTormenta) improvvisa una campagna anti-palco, perché i gruppi suonino giù, al livello del pubblico, ma poi è mosso a pietà per il fonico, che è tutto sudato perché ha appena finito di montare l’impianto sopra il palco. 
Quando ci si imbatte in un palco di questo tipo, simile a quelli della televisione, ci si preoccupa subito di dover suonare meglio del solito. Perché? Noi che saliamo per ultimi, intorno alle due (orario in cui il concerto sarebbe dovuto essere già finito), non ne vogliamo sapere di suonare bene, quindi, non reggendoci in piedi, ci lanciamo nella scaletta a rotta di collo. Alle tre riprendiamo conoscenza, con gli occhi che bruciano, madidi di sudore: il concerto è finito e tutti sono entusiasti. Visto come si fa a suonar bene? Ci allontaniamo nella notte e lasciamo Matteino e Modi spalmati su un divano. Modi ha bevuto talmente tanto che gli esce il sangue dal naso… 

K.coll. live @ C.S.A. Grottarossa, Rimini (Grazie a Rita e Max per le foto!)

[Puj] Per concludere degnamente quest’epopea romagnola, ho preparato un tributo (scritto con il sangue) a due gruppi autoctoni, ai quali ci sentiamo particolarmente legati: Contrasto (da Cesena) e Letormenta (da Forlì), uniti per la storia del punk nel 7″ split “la poesia è azione” pubblicato nel 2009: uno dei dischi che resterà per sempre nei nostri cuori!… 

[Free music for punx]
CONTRASTO / LETORMENTA – La poesia é azione (D.I.Y. 2009)
[Puj] La poesia é azione! Nella musica che suoniamo, l’azione, quella che sta dietro agli accordi e ai dischi, é tutto lo sbattimento di gestire e portare in giro la musica. E di farlo ininterrottamente da anni, taaaanti anni. Questo tipo di azione, che sta dietro a band come Contrasto e LeTormenta, rese grandi dall’impegno e dalla passione di chi le anima, è poesia! E’ la poesia dei sorrisi di quando ci si incontra, é la poesia dei maldischiena a furia di scaricare e caricare ampli, è la poesia delle notti passate su qualche pavimento gelido ad aspettare di ripartire il mattino dopo per rifare la stessa medesima cosa, senza chiedersi perché. Non è retorica, é… la fottuta realtà! Poi naturalmente c’è l’azione intesa come attività politica, intesa come l’impegno nel portare avanti piccoli/grandi lotte culturali, nel far vivere posti/realtà sempre in bilico sull’orlo del baratro, nel gridare la rabbia verso un sistema di cose marcio e rivoltante. E anche in questo senso queste due band sono da esempio per tutti.
Il fatto che Contrasto e LeTormenta siano due band così vicine tra loro e nel nostro immaginario, ed allo stesso tempo piuttosto distanti dal punto di vista musicale, la dice lunga sul loro valore. Significa che la forma della musica per una volta non prevale sul contenuto, e che le grandi band hanno sempre una forte personalità e non hanno il bisogno disperato di suonare un genere. I LeTormenta con il loro unico hc-folk ecoradicale, influenzato tanto dal pagan-metal quanto dal rock progressivo degli anni ’70 e i Contrasto con il loro h.c. poetico e brutale al tempo stesso, intensissimo, spinto allo spasmo, ma sempre libero dai cliché formali del genere, sono due band uniche, che quest’unicità l’hanno sudata in anni ed anni di esperienze.
Benché le intere discografie di Contrasto e LeTormenta rappresentino un grande percorso musicale/esistenziale che inevitabilmente ti segna, noi amiamo più di tutti questo sette pollici perché oltre ad essere bellissimo, raccoglie due band memorabili su un unico pezzo di vinile.

>>> Download CONTRASTO / LETORMENTA “La poesia é azione” split 7″ in .mp3 (.rar – 12,5 mb.)

2 Comments on

  1. Anonimo
    Replied on 23/07/2012 at 06:24

    Divertenti report come sempre!

  2. modi
    Replied on 23/07/2012 at 14:59

    quasi struggente…quell'ampolla non mi mancava, ma ora che me l'avete fatta ricordare si….tanto.

Leave a Reply