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Kalashnikov collective – E.L.F. (from “Dreams for super-defeated heroes” – 2007)
 
Prima che l’ombra cacciasse il sole e i lupi uscissero dalle case di roccia, il re cavalcava nella foresta antica. La mano sull’elsa, il pugno chiuso, quando si alzò il vento mormorando alle stelle… “Siamo i signori di questa terra, i sovrani putrefatti ora nutrono le nostre antiche radici! Dalla terra calpestata, tra le scorie nucleari e il ricordo degli eroi, emerse un grumo di paura, e lo scheletro di buio, sibilando le parole di una tetra litania… “Siamo i signori di questa terra, i sovrani putrefatti ora nutrono le nostre antiche radici”! Morì nel mare il sole insanguinato sgombrando il campo alla notte! Sorse la luna come un teschio di neon, al suo raggio le piante sembrarono spettri! “Siamo i signori di questa terra, i sovrani putrefatti ora nutrono le nostre antiche radici”! Il re vide che ogni ceppo era un corpo, ogni ramo un arto secco e ossuto e quegli occhi, e quegli occhi! Fuoco che brucia l’anima! “Siamo i signori di questa terra, i sovrani putrefatti ora nutrono le nostre antiche radici! Un’eco gonfio di eterni sospiri e secoli infiniti, di fantasmi esiliati da coloro che usurparono il mondo. E il vento scosse i pilastri della terra! Un viluppo d’orrore gli fu sopra e avvolse il re come un drappo di sangue rappreso e tutto gli fu chiaro, e tutto gli fu chiaro! Come un sogno nel sonno del mattino “Siamo i signori di questa terra umida e scura, prima dei re che diedero i nomi al mondo e delle regine adornate con l’oro che giace ossidato nelle bare, dei sovrani putrefatti che ora nutrono le nostre antiche radici”!
[Puj] Una delle canzoni dei Kalashnikov alle quali siamo più legati è E.L.F., che trovate sull’album “Dreams for Super-defeated Heroes”. In linea con gli altri pezzi del disco, anche E.L.F. racconta di eroi super-sconfitti, in questo caso, coloro che lottano, con le unghie e con i denti, per la difesa della terra dalla distruzione perpertata dall’uomo.
ELF vuol dire “Earth Liberation Front“, una sigla, nella quale si riconoscono tutti coloro che hanno idee eco-radicali e le mettono in pratica, senza accettare compromessi. Però ELF significa anche “elfo” e rimanda al mondo della letteratura fantasy: questa duplicità di significati è voluta, perché E.L.F. parla di ecologismo radicale e lo fa trasponendo in musica un poema di Robert E. Howard, il creatore di Conan il Barbaro e della heroic-fantasy moderna. Il poema in questione si intitola “Il re e la quercia” ed è stato scritto nel 1939; appartiene ad un ciclo minore di Howard, ovvero quello che vede protagonista Re Kull di Valusia, un re barbarico di epoce arcaiche, violento e sanguinario, ma anche animato da un atavico senso della giustizia e della libertà. Nelle sue storie, Re Kull vive esperienze-limite e fronteggia minacce che sono oltre la sua comprensione di uomo primitivo: dove non arriva la ragione, subentra però l’istinto. E l’istinto gli suggerisce sempre che, aldilà della maschinità e della supersitzione degli uomini, esiste una realtà più forte di tutto, che travalica il mondo umano e che, nel poema “Il re e la quercia”, si identifica con la madre terra, la natura…  

Negli anni ’70, sulla scia della moda del romanzo heroic-fantasy, la Marvel Comics ha pubblicato alcune storie a fumetti di Kull di Valusia, tra cui una trasposizione de “Il re e la quercia” (pubblicata originariamente sul n.10 di Conan the Barbarian – 1970, in Italia sul n.85 di Thor – 1974)…


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