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[Free music for punx]

AA.VV. – Strassenmusik (LP – West Germany 1981) 
[Puj] Il musicista di strada (busker) è una figura sempre molto suggestiva, ma anche un po’ bistrattata, spesso assimilata dalla gente comune al mendicante o al ciarlatano. Per questi motivi, e per altri, ogni punk che si rispetti dovrebbe dedicare un po’ di attenzione a quest’esponente della musica sbrindellata e perdente. Suonare senza elettricità, senza un palco e senza certezze – vi assicuriamo – è una liberazione!
Girando per le città europee ci è capitato di incontrare busker di ogni genere e fattezza; soprattutto le città tedesche, durante l’estate, pullulano di anti-musicisti da marciapiede. Proprio in una recente gitarella a Monaco di Baviera abbiamo trovato, in un negozio di dischi usati, questo vinile (“Strassenmusik”, musica da strada), stampato nel 1981 da una minuscola etichetta locale: raccoglie registrazioni ambientali di alcuni artisti girovaghi effettuate in varie città tedesche tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80. Siccome di questo disco non c’è traccia su internet abbiamo deciso di ripparlo e renderlo disponibile a tutti.
Certo il genere non vi piacerà granché (a meno che non amiate le atmosfere hippie-freak fuori tempo massimo): noi, di questo tipo di musica, troviamo entusiasmante l’approccio giocoso al fatto musicale, quello spirito un po’ gonzo che ha qualcosa d’infantile e selvatico, che sarebbe bello riscoprire e fare proprio; un modo di vivere la musica che ci scaraventa in un mondo senza clamori e senza ovvietà, dove sono assenti le sovrastutture tipiche della musica rock e pop, con i suoi codici, le sue pose, il suo carattere un po’ snob, i suoi copioni già scritti; una musica che si prende i suoi spazi come, dove e quando le pare, senza chiedere “é permesso?” a nessuno. 
Che il punk sia diventato, oggi, innocuo e tragicamente ovvio, è un fatto sotto gli occhi di tutti: non avete l’impressione che le idee siano sempre meno, che i concerti siano spesso noiosi rituali, che i dischi suonino tutti uguali, che le serate siano stanche ripetizioni di copioni usurati? Giocare con le modalità, come, ad esempio, suonare per strada, nudi e crudi, senza corrente, davanti ad un pubblico di passaggio, tornare insomma a questo punto zero del fare musica, forse ci permetterebbe di soffermarci tutti/e sul senso di quello che noi, musicisti sbrindellati e perdenti, facciamo. Oltre che, nel frattempo, di far su un po’ di moneta…

>>> Download AA.VV. “Strassenmusik” LP (RFT 1981) in .mp3 (.rar – 64 mb.)

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